Risparmio idrico domestico
una serie di reels realizzati dai giovani della Commissione Ambiente e Globalizzazione (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia
"Come salvare il pianeta”
Giovani metodisti europei hanno
realizzato una guida per
avviare una discussione nelle chiese
Tutela ambiente e biodiversità
in Costituzione Documento della commissione GLAM un anno dopo le modifiche introdotte nel 2022 nella Costituzione italiana
Il SIGNORE fa morire e fa vivere;
fa scendere nel soggiorno dei morti e ne fa risalire.
Il SIGNORE fa impoverire e fa arricchire, egli abbassa e innalza.
Alza il misero dalla polvere e innalza il povero dal letame,
per farli sedere con i nobili, per farli eredi di un trono di gloria;
poiché le colonne della terra sono del SIGNORE
e su queste ha poggiato il mondo
I Samuele 2,6-8
L'ultimo nemico che sarà distrutto sarà la morte
I Corinzi 15,26
Video culto di Pasqua
Giornate del Patrimonio culturale metodista e valdese
Il Concistoro della chiesa valdese di Firenze, nella sua riunione del 29 luglio,
ha deciso di aprire una sottoscrizione straordinaria a favore della popolazione di Gaza,
devastata da mesi di guerra, carestia e sofferenza.
Abbiamo scelto di indirizzare questo sostegno a EMERGENCY,
un'organizzazione che attualmente riesce a garantire operazioni sanitarie
anche in situazioni così estreme.
Il nostro desiderio è infatti quello di orientare l'aiuto
soprattutto verso le emergenze mediche,
così come già fatto nei mesi scorsi attraverso
la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).
Chiunque voglia unirsi a questo gesto,
può farlo tramite un versamento sul conto della Chiesa: IBAN: IT97G0306902922100000011575
Causale: Contributo a Gaza mediante EMERGENCY
Dopo il sabato, verso l'alba del primo giorno della settimana,
Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
Ed ecco, si fece un gran terremoto, perché un angelo del Signore,
sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra.
Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
Ma l'angelo si rivolse alle donne e disse:
«Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto;
venite a vedere il luogo dove giaceva. E andate presto a dire ai suoi discepoli:
"Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete".
Ecco, ve l'ho detto»
E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia
e corsero ad annunciarlo ai suoi discepoli.
Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!»
Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono.
Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli
che vadano in Galilea; là mi vedranno».
Matteo 28,1-10
A Pasqua proclamiamo la risurrezione: Cristo è risorto! Tuttavia, dietro questa affermazione centrale della fede cristiana,
permangono delle domande. Ammettiamolo: tra questa confessione e l'esperienza del mondo, tra la speranza e il reale,
tra la fede e la ragione che interroga, rimane una distanza. Questa distanza crea in noi un disallineamento. Introduce instabilità,
una forma di insicurezza. Smonta le evidenze, disorganizza le nostre previsioni, mina la nostra fiducia. Preferiamo ciò che coincide,
il che conferma le nostre aspettative e i nostri ragionamenti. La distanza apre una breccia e ci lascia sprovvisti.
Ed è proprio qui che si dispiega il racconto di Matteo.
Le donne vengono alla tomba per compiere un gesto di fedeltà, semplice e doloroso: onorare un morto.
Si aspettano una tomba chiusa: la pietra è arrotolata. Cercano un corpo: scoprono una tomba vuota.
Arrivano con la tristezza del lutto: se ne vanno piene di paura e di grande gioia.
E soprattutto, cercano Gesù il crocifisso, ed è il Risorto che sta davanti a loro.
Tutto si gioca in questo divario: tra il vuoto e il pieno, tra la mancanza e la promessa,
tra la morte e la vita, tra la paura e la gioia.
Pasqua non cancella questa distanza. Ne fa uno spazio. Uno spazio che destabilizza le nostre certezze
ma che impedisce di ridurre l'esistenza a ciò che è già lì, già visto, già compreso.
In questo senso, la Pasqua apre una libertà: libertà per Dio di rivelarsi diversamente da come l'avevamo immaginato,
libertà per l'essere umano di essere spostato, sorpreso, sollevato.
Se le donne avessero trovato ciò che erano venute a cercare, la storia si sarebbe chiusa:
una tomba, un corpo, una morte definitiva. Ma poiché il reale non corrisponde alle loro aspettative,
un'altra storia diventa possibile. Il vuoto della tomba diventa un'apertura.
La risurrezione di Gesù Cristo inizia così con un paradosso: una reale assenza che diventa una nuova presenza.
Questa non si riempie subito: crea una carenza. Eppure, questa mancanza stessa ha una fecondità inaspettata.
Crea il desiderio che ci mantiene in movimento. Allo stesso modo, il vuoto della tomba mette le donne in cammino.
Matteo sottolinea che esse corrono. La risurrezione non si impone come un'evidenza tranquilla:
si sposta, si mette in movimento. Gesù appare davanti a Maria Maddalena e all'altra Maria.
Ciò che esse vivono è ben riassunto nella conclusione di questo Evangelo: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo», non per alcune apparizioni, ma senza fine e ogni giorno.
Così, la tomba vuota diventa il luogo stesso dove si apre un incontro.
Ciò che ci preoccupava diventa allora quel punto di partenza dove Dio ricomincia la storia rivelandoci
il suo amore per l'umanità. E forse è qui che inizia la fede: non nella soppressione del divario,
ma in quello spazio fragile dove, contro ogni aspettativa, il Dio della risurrezione ci chiama
a seguire Gesù sulla via della vita ridata.
Mathilde Soriano , Eglise Protestant Unie de France (EPUDF) Rambouillet
Réforme.net N° 4131 2 Aprile 2026
I Valdesi sono cristiani che appartengono alla famiglia delle chiese evangeliche o protestanti.
La Chiesa Valdese di Firenze è organizzata in libera comunità
locale, autonoma, unita alle altre che formano la Chiesa
Valdese da una comune confessione di fede e dalla disciplina
del suo Sinodo. L’organizzazione delle chiese valdesi è
di tipo presbiteriano sinodale.
Dal punto di vista
dottrinario questa chiesa crede e testimonia quanto è
insegnato dalla Sacra Scrittura secondo la riscoperta del
Vangelo compiuta dalla Riforma e si sente fortemente
impegnata sul piano sociale.
a cura del Patrimonio Culturale Metodista e Valdese
In
primo piano
Fine vita - Commento della pastora Ilenia Goss
coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi. Consulta anche i documenti:
Gestazione per altri -
La Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle Chiese battiste, metodiste e valdesi ha redatto un documento sul tema della gestazione per altri.
- intervista a Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza
“Radicarsi nel nuovo”, il documento ecumenico per il dopo Covid elaborato e proposto da un gruppo di “cittadini e cittadine appartenenti a differenti confessioni cristiane” a Milano
L’Europa è il nostro futuro strumento di lavoro predisposto dalla Conferenza delle chiese europee (KEK) e dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME) [documento pdf]