Guarda dal cielo e osserva dalla tua abitazione santa e gloriosa.
Dove sono il tuo zelo, i tuoi atti potenti? Il fremito delle tue
viscere e le tue compassioni non si fanno più sentire verso di me.
[…]Oh, squarciassi tu i cieli e scendessi!
Davanti a te sarebbero scossi i monti.
Come il fuoco accende i rami secchi, come il fuoco fa bollire
l'acqua, tu faresti conoscere il tuo nome ai tuoi avversari
e le nazioni tremerebbero davanti a te.
Quando facesti le cose tremende che noi non ci aspettavamo,
tu discendesti e i monti furono scossi davanti a te.
Isaia 63,15;64,1-3
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle;
sulla terra, angoscia delle nazioni,
spaventate dal rimbombo del mare e delle onde.
Gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello
che starà per accadere al mondo, poiché le potenze dei
cieli saranno scrollate.
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nuvola
con potenza e grande gloria.
Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire,
rialzatevi, levate il capo,
perché la vostra liberazione si avvicina».
Luca 21, 25-28
Come il profeta nel testo di Isaia anche noi chiediamo a Dio perché
non si fa vivo, perché non viene ad aiutare tutta la gente
sofferente e affamata.
È l’appello a Dio nel tempo d’avvento: vieni o Dio.
Il vangelo ci racconta dell’avvenire alla fine del tempo,
ed è tratto della “piccola apocalisse di Luca”.
Non sarà come una grande consolazione, ma come qualcosa di molto nuovo
e magari anche terrificante.
Eppure nel mezzo troviamo quel bellissimo versetto (28),
"Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi,
levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina" che ci ammonisce di non perdere la speranza a un mondo migliore
e al regno di Dio, sempre visibile in piccoli momenti fra di noi.
Trovare una pista di liberazione è naturalmente molto più difficile
che parlare del male.
Ma rialzando le nostre teste e vivendo con Dio,
vediamo anche lui dentro tutto (e sia come il crocifisso –
anche il vangelo sta davanti all’inizio della passione di Gesù):
abbiamo la speranza che la liberazione del mondo non sarà
una cosa solamente in tempi lontani, ma ugualmente come il regno di Dio:
si può vederlo e lavorare dentro già oggi.
Alzatevi e levate il capo,
perché la vostra redenzione è vicina,
perché la vostra redenzione è vicina.
< Seht auf und erhebt eure Häupter,
weil sich eure Erlösung naht,
weil sich eure Erlösung naht
Evangelisches Gesangbuch N.21 Seht auf und erhebt eure Häupter
Domenica 30 Novembre - Ia Domenica di Avento
Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi,
vedute le meraviglie che aveva fatte
e i bambini che gridavano nel tempio:
«Osanna al Figlio di Davide!»,
ne furono indignati e gli dissero:
«Odi tu quello che dicono costoro?»
Gesù disse loro: «Sì. Non avete mai letto:
"Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai
tratto lode"?»
Matteo 21,15-16
Chi è Cristo per noi oggi?
La risposta a questa
domanda non è solo una risposta dell’intelletto,
ma sempre anche una risposta della vita .
La professione di fede in Cristo e la sequela di Cristo
sono due facce della stessa medaglia,
della vita nella comunione con Cristo.
Abbiamo bisogno di rispondere a questa domanda con cui poter vivere e morire.
Jürgen Moltmann
Grazie, Dio scandaloso,
per esserti dato al mondo
non attraverso la potenza e lo straordinario,
ma nella debolezza e in ciò che è familiare:
in un bambino, nel pane e nel vino.
Grazie, perché ci offri, al termine del viaggio,
un nuovo inizio;
per aver posto nella povertà di una stalla
il più ricco gioiello del tuo amore;
per aver rivelato, in un luogo particolare,
la tua luce per tutte le nazioni...
Grazie, perché ci porti a Betlemme, Casa del Pane,
dove chi è vuoto viene riempito e chi è pieno è svuotato,
dove i poveri trovano ricchezze,
e i ricchi riconoscono la loro povertà;
dove tutti coloro che si inginocchiano
e tendono la mano sono nutriti in abbondanza.
Amen.
Kate Compston, 1990
- “Rete di Liturgia” (FCEI) n. 4, ottobre 1997